Sake
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Sake

Il sake è la bevanda tradizionale del Sol Levante, amata in Giappone e ora anche in Italia riesce a conquistare i palati più esigenti. 
 

Il sake è la bevanda tradizionale giapponese. Viene ottenuto dalla fermentazione del riso ed ha un processo molto simile a quello della birra. Gli ingredienti utilizzati sono riso, acqua, lievito e koji, un fungo che gli attribuisce il quinto gusto, l'umami.
Le sue origini non sono certe. Probabilmente è nato in Cina tra il 3.000/4.000 a.C. e non in Giappone come si sarebbe portati a credere. I primi sake giapponesi risalgono a circa 2/3.000 anni fa.


Tipi di sake

Il sake viene consumato proprio come un vino e può essere gustato a diverse temperature, a seconda di tipologia di sake e gusto personale. In Giappone, è servito con una particolare cerimonia, come succede con il tè. Durante questa cerimonia viene riscaldato in una piccola bottiglia di terracotta o porcellana, tokkuri, e sorseggiato da una tazzina di porcellana, sakazuki.
Ne esistono diversi tipi e gradazione alcoliche. Essisi differenziano per aroma e aspetto.

Inoltre può essere servito caldo, freddo o temperatura ambiente. Per preparare la bevanda calda, il sake viene versato in un tokkuri di ceramica posto in un bagno di acqua calda. La versione fredda solitamente raggiunge i 10°C, mentre la temperatura ideale per quella calda è 50°C.

 

Il rito del sake

Il rito del sake è anche il cuore del matrimonio shintoista. Esso avviene dopo le promesse nuziali e prende il nome di San-San-Kudo. Consiste nella condivisione del sake tra gli sposi. Per questo rituale vengono utilizzate tre tazze di dimensioni crescenti. Si versa il sake nella prima tazza, ripetendo il movimento tre volte, e la coppia ne beve tre sorsi. Questo gesto si ripete per le tre tazze. La prima rappresenta il passato e la gratitudine nei confronti degli antenati, la seconda simboleggia il presente e la promessa di occuparsi l'uno dell'altra e la terza rappresenta il futuro, la fertilità e l'impegno verso le nuove generazioni. Spesso in questa cerimonia vengono coinvolti anche i genitori degli sposi e la persona che li ha fatti incontrare.

Un altro rito che prevede l'utilizzo del sake è il Yu-no, rituale di fidanzamento diffuso tra le coppie che si sono conosciute tramite "omiai", una sorta di matrimonio combinato in cui i due sposi sono però liberi di decidere se proseguire o meno. Durante questa cerimonia i genitori degli sposi si incontrano e si scambiano i regali. Uno di questi è una botte di salice piangente contenente sake. Essa rappresenta il desiderio di un'unione serena e obbediente.


Il trend in Italia

In Italia, il sake è tra le bevande alcoliche più apprezzate, tanto che negli ultimi anni è diventata il secondo importatore in europa per volume. Negli ultimi anni ha iniziato a fare davvero tendenza, al Vinitaly è stato istituito un premio dedicato solo a questa categoria, mentre aprono sempre più locali dedicati esclusivamente al sake. È ormai sempre più facile, insomma, provarne diverse tipologie e sperimentare sapori nuovi. Chissà che fra questi non ci sia una novità sorprendente di cui non potremo più fare a meno.


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