Birre giapponesi: la via per il  successo

Birre giapponesi: la via per il successo

Il trend delle birre del Sol Levante sembra crescere in modo inarrestabile!

Per gli operatori della ristorazione è arrivato il momento di ampliare il proprio catalogo. Un'idea interessante è proporre alcune delle migliori birre in arrivo dall’Asia, prendendo spunto dai ristoranti giapponesi. Il pubblico le richiede e Sapporo è il marchio privilegiato. Infatti in Giappone la birra più diffusa è Sapporo e Suntory.

Gli altri marchi di birra più noti sono Kirin e Asahi, ma non mancano i piccoli produttori locali di birra artigianale. Il Giappone produce infatti molte birre di alta qualità, con diverso contenuto alcolico e diverso contenuto di malto, tutte da scoprire.

Birre giapponesi: la via per il  successo
Nei due tipi di birre giapponesi

Qualità e originalità

Un ristorante o un pub che inseriscono nel proprio menù le birre nipponiche hanno una marcia in più. Anche per l’originalità di soluzioni di comunicazione. Basti pensare alle edizioni limitate di lattine. Queste riportano le decorazioni con foglie autunnali per le bevande dal colore dorato che vengono prodotte solo in autunno. Questa birra può essere quindi la svolta per la tua attività.

Ci sono due tipologie di birra giapponese a bassa fermentazione che vale la pena di conoscere. E sono la birra propriamente detta e l’happoshu. La differenza fra l’una e l’altra consiste nella quantità di malto che viene adoperata. Nella cucina giapponese, infatti, non si può parlare di birra per una bevanda alcolica che abbia meno del 67% di malto. In questo caso si ha a che fare, appunto, con gli happoshu.

Birra Sapporo: una storia lunga più di un secolo

La più antica birra del Giappone è molto apprezzata anche dai consumatori italiani

La birra più antica della tradizione nipponica è la Sapporo Premium Lager, la cui produzione è stata avviata addirittura nella seconda metà del XIX secolo. Più precisamente nel 1876. Una birra dalla storia secolare. È però adatta a tutti. Ciò grazie al suo sapore netto e alla facilità con la quale si può abbinare a tutte le pietanze, non solo giapponesi.

Priva di retrogusto, la Sapporo si caratterizza per una gradazione alcolica del 5%. Chi desidera offrire ai clienti non un semplice prodotto, ma anche una storia da raccontare, deve sapere che essa prende il nome dalla città in cui è stata prodotta per la prima volta: Sapporo, appunto. Proporre una birra giapponese significa infatti valorizzarla, presentarla in modo affascinante, e far capire che non si ha a che fare con un prodotto qualunque, ma con una specialità che non ha eguali. Sapporo fu prodotta inizialmente da un produttore di birra giapponese che aveva vissuto in Germania, e oggi è uno dei marchi più noti, anche grazie alla varietà di proposte, con una gamma molto ampia di lager scure e chiare che spaziano dalla Yebisu alla Sapporo Draft.

Con le birre giapponesi di Uniontrade

Arricchire l’offerta

E al di là di Sapporo, quali sono i nomi che vale la pena di tenere in considerazione?

Kirin offre lager a tutto tondo decisamente versatili e capaci di adattarsi alle occasioni più diverse. Si fanno apprezzare anche per il loro rapporto qualità prezzo più che conveniente. Tra queste è molto pregiata la Kirin Ichiban. Essa è prodotta solo dalla prima pressione del mosto. Mentre Asahi, molto popolare in Giappone, è perfetta se desideri mettere a disposizione dei tuoi clienti la possibilità di respirare i profumi e le atmosfere del Sol Levante. Tra queste è nota la birra Asahi Super Dry.

in Uniontrade

Scegliere le birre giapponesi

Asahi, Kirin, Sapporo, Uniontrade mette a tua disposizione una notevole libertà di scelta, con un ampio assortimento che permetterà ai tuoi clienti di avere un menù in grado di soddisfare ogni loro desiderio.